L’uomo con due mani – S425

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Abstract

Il signor Vasco è un uomo all’apparenza normale: lavora, guadagna, compra, legge libri, guarda film, ha un sacco di amici…
Però ha un problema. Ha una mano ribelle, una mano che di tanto in tanto fa le bizze: lo prende a sberle, gli dà pizzicotti , gli scrive delle lettere con cui gli spiega di essere perfetta per far da sola quello che le serve, si dissocia e maneggia con destrezza armi da taglio ed esplosivi. Iniziano così le sue peripezie per capire che cosa quella mano desideri e come aiutarla a stare bene in un corpo del quale sembra che non voglia condividere proprio tutto…
L’uomo con due mani è la storia metaforica del separatismo basco e dell’Eta.

L’uomo con due mani: metafora di identità divisa

L’uomo con due mani è un racconto che esplora il tema della divisione interna e del conflitto identitario. La mano ribelle diventa il simbolo di una parte che rifiuta l’unità e cerca autonomia.

La narrazione permette di comprendere, attraverso immagini concrete, concetti difficili legati alla politica e alla società.

Separatismo e conflitto spiegati ai ragazzi

L’uomo con due mani si distingue per la capacità di trasformare un tema complesso in una storia accessibile. Il riferimento al separatismo basco offre uno spunto per riflettere su identità, appartenenza e convivenza.

Il testo stimola il pensiero critico e favorisce una maggiore consapevolezza delle dinamiche storiche e sociali contemporanee.

Indice

Scheda storica
L'UOMO CON DUE MANI
Accadde al bar
Un venerdì, una lettera
La parata
La mano e gli ospiti in vista
Un turismo poco apprezzato
Un'occasione di oltreoceano
Il dott Munch
Nuovi obiettivi
Tutti ad Algeri
Un'occasione mancata
La peste, la pace
GIÙ LA MASCHERA
Simbologia e riferimenti ne L'uomo con due mani
IL SUGO DELLA STORIA
Esercizi di riepilogo