Antropoligia – Miti, riti e simboli – S462/1
5,00€
Viaggio tra testi scelti della ricerca antropologica – Per il secondo biennio e quinto anno dei Licei delle Scienze umane
ATTENZIONE: L’accesso ai materiali didattici è riservato ai Docenti che hanno adottato il libro.
In questa nostra società tecnologica, dominata dalla bronzea legge dell’affarismo e del successo e tendente a ridurre l’Uomo e i suoi valori a cose, da quantificare o da valutare come merce di scambio, rischia, all’inizio di questo Terzo Millennio, di essere soffocato il patrimonio di idee e di valori, di credenze e di tradizioni che le culture a noi precedenti ci hanno consegnato. Di qui la necessità di proporre con Antropoligia – Miti, riti e simboli un’Antologia della ricerca antropologica, volta, da un lato, a «ri-conoscere» quelle radici perse (ma non perdute per sempre) delle nostre comunità, dall’altro ad ipotizzare nuovi strumenti conoscitivi adatti al nostro tempo, in cui appare difficile indagare e progettare.
Se per avventura i nostri giovani destinatari, abituati ai viaggi sulla rete con gli strumenti dei social media, volessero ripercorrere questo nostro itinerario (che gli antropologi hanno condotto sul campo e sulla pagina), forse scoprirebbero con sorpresa scenari imprevisti e inusuali concetti. Un universo nuovo (anche se studiato in un tempo lontano, almeno dall’Ottocento ad oggi) si squadernerebbe dinanzi ai loro occhi curiosi. E attraverso una carrellata veloce tra le pagine dei classici dell’Antropologia percepirebbero mutevoli intrecci di sacro e profano e arcane risonanze di sommerse culture, mute eppur eloquenti, «mitiche» storie e affascinanti «riti», in cui si manifestano i miti stessi. Ed ancora simboli per entrare negli archetipi del nostro immaginario e, infine, suggestioni per comprendere la nostra vita quotidiana.
Nessuno di questi grandi studiosi (ipotizziamo) vuole proporci di ritornare a schemi conoscitivi o valori del passato, ma forse tutti vogliono suggerirci che l’aspetto, socializzante e problematico al tempo stesso, dell’approccio alla realtà (insito in culture diverse dalla nostra) può insegnarci ancora qualcosa.
Questa Antologia tende a prospettare il valore del dialogo con l’Altro, la necessità dell’apprendere più che dell’insegnare, l’opportunità di valutare più a fondo il significato generale della cultura stessa, che – come disse nel XII secolo Bernardo di Chartres – consiste nel riconoscere che «siamo tutti nani sulle spalle di giganti».
Altrettanto calzante ci sembra un’affermazione del poeta Roberto Mussapi, che ha scritto: «Meraviglioso il tam tam, meravigliosa l’auscultazione indiana del suolo. Non meno stupefacente il telefono, la radio, dove le voci giungono dentro di noi dal buio; e anche gli sms, pur nella loro rozza espressività preletteraria, evocano una voce nota o sconosciuta. Ognuno viva con gioia le proprie magie. Perché nessuna magia, il cellulare o il tam tam, è totalmente nostra o totalmente altrui, ma è inscritta con noi tutti in una magia ulteriore e imperscrutabile».
Insomma, la meraviglia dinanzi all’unica Anima del mondo e la fede nella tecnologia potrebbero non essere più antitetiche in una visione di antropologica apertura. E ragione e passione potrebbero cooperare a trovare soluzioni più adatte alla sopravvivenza di questa creatura, terribile e splendida, chiamata Uomo. Forse tutti noi (e non solo i giovani) abbiamo bisogno di ricorrere razionalmente al cervello per far pulsare con più calore il cuore e vivere con maggiore razionalità di obiettivi le proprie passioni.
Antropologia tra passato e presente
Antropologia – Miti, riti e simboli è un’antologia che invita a riscoprire il patrimonio culturale delle civiltà, mettendo in relazione tradizioni antiche e realtà contemporanea. Il testo nasce dall’esigenza di recuperare valori e significati che rischiano di perdersi nella società moderna.
L’obiettivo è sviluppare una maggiore consapevolezza culturale.
Antropoligia Miti riti e simboli : radici culturali e identità
Il volume propone un percorso che aiuta lo studente a riconoscere le proprie radici attraverso l’analisi di miti, riti e simboli. Questi elementi rappresentano il cuore delle culture e costituiscono una chiave di lettura fondamentale per comprendere l’identità umana.
La tradizione diventa strumento di interpretazione del presente.
Miti, riti e simboli nella vita quotidiana
Antropologia – Miti, riti e simboli esplora il legame tra credenze, pratiche rituali e simboli, mostrando come questi influenzino ancora oggi la vita quotidiana. Le narrazioni mitiche e le tradizioni culturali vengono analizzate nel loro significato profondo.
Lo studio si collega direttamente all’esperienza personale.
Dialogo tra culture e apertura mentale
Il testo promuove il valore del confronto con culture diverse, sottolineando l’importanza del dialogo e dell’ascolto. L’incontro con l’Altro diventa occasione di crescita e arricchimento personale.
L’antropologia viene presentata come strumento di apertura.
Tra tradizione e modernità
Il volume mette in evidenza il rapporto tra elementi tradizionali e innovazioni tecnologiche, mostrando come possano coesistere e dialogare. Questo approccio permette di superare la contrapposizione tra passato e presente.
La cultura viene interpretata in chiave dinamica.
Riflessione critica e crescita personale
Attraverso testi e riflessioni, l’antologia stimola lo sviluppo del pensiero critico e invita a interrogarsi sul significato della cultura e dell’esperienza umana. Lo studente è guidato verso una comprensione più profonda della realtà.
Il risultato è un’opera coinvolgente, ideale per esplorare la complessità delle culture e dei simboli.
James Frazer: l’ultimo evoluzionista
T1 I pericoli dell’anima
?? 1. L’anima come ometto
?? 2. Assenza e richiamo dell’anima
?? 3. L’anima come ombra e riflesso
T2 I giardini di Adone
T3 Espulsione pubblica del male
?? 1. Onnipresenza dei dèmoni
?? 2. Espulsione occasionale dei mali
?? 3. L’espulsione periodica degli spiriti maligni
Arnold van Gennep: lo studioso dei riti di passaggio
T1 I riti di iniziazione
T2 La classificazione dei riti
Mircea Eliade: l’ottica cosmica
T1 Approssimazioni: Struttura e morfologia del sacro
?? 1. «Sacro» e «profano»
?? 2. Difficoltà metodologiche
?? 3. Varietà delle ierofanie
?? 4. Molteplicità delle ierofanie
?? 5. Dialettica delle ierofanie
?? 6. II Tabù e l’ambivalenza del sacro
?? 7. Il Mana
T2 Lo spazio sacro e il centro del mondo
?? 8. Rivalorizzazione delle ierofanie
?? 9. Complessità del fenomeno religioso «primitivo»
Ernesto de Martino: tra magia e razionalità
T1 Sud e magia
?? 1. Prefazione
T2 Crisi della presenza e protezione magica
Alfonso Maria di Nola: l’ateo che credeva nel diavolo
T1 La ripetizione mitico-rituale
T2 Sortilegi, malefici, filtri d’amore e di morte
Franco Cardini: uno storico che illumina il Medioevo “buio”
T1 Il simbolismo degli animali nel Medioevo
T2 Il simbolismo liminare del drago
Luigi Lombardi Satriani: l’ambivalenza dei simboli
T1 Il linguaggio radicale del sangue
T2 La funzione narcotizzante del folklore
Paolo Apolito: per un’antropologia del corpo
T1 Modelli culturali e corporeità
T2 Il cibo sulla scena del teatro della vita






